Medicina Complementare in Oncologia: Agopuntura, Fitoterapia e Nutrizione

Medicina Complementare in Oncologia: Agopuntura, Fitoterapia e Nutrizione

a cura di Dott.ssa Patrizia Castellucci

me donna salute

  • Il Percorso Terapeutico Integrato in Oncologia

  • Le tecniche energetiche: Agopuntura e Auricoloterapia

  • Nutrizione e Alimentazione: le Raccomandazioni del WCRF

  • Funzionalità e microbiota intestinale

  • Fitoterapia e rimedi naturali di supporto

La Medicina Complementare in Oncologia

  • Si tratta di un percorso terapeutico parallelo, o meglio complementare a quello chemio-radioterapico, la cui finalità è quella di migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici.
  • Agopuntura, omeopatia e fitoterapia sono state riconosciute medicine complementari in grado di ridurre gli effetti collaterali delle terapie oncologiche quali perdita di appetito, nausea e vomito, vampate, affaticamento e debolezza. Sono risultate utili anche per il contenimento di stress, ansia, depressione e insonnia.
  • Il ricorso alla Medicina Complementare include anche la stessa alimentazione e la nutraceutica, il ricorso a oligoelementi e integratori.

Sulla scia delle esperienze positive dei Centri oncologici americani più accreditati nel mondo, come il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, ho attivato il servizio di Medicina Complementare al fine non solo di elevare la qualità di vita dei pazienti ma per offrire nuove risorse per una sana voglia di vivere e di guarire.

Al momento sono in grado di offrire un  Percorso Terapeutico Integrato che prevede di:

  • Utilizzare tecniche energetiche quali Agopuntura, Auricoloterapia, Floriterapia, Dermoriflessologia
  • Adottare un’Alimentazione che segua le Raccomandazioni delFondo mondiale per la ricerca sul cancro (World Cancer Research Fund), i consigli del Nuovo Codice Europeo Contro il Cancro e le migliori evidenze scientifiche disponibili
  • Restituire all’intestino la sua massima integrità funzionale, utilizzando probiotici e prebiotici specifici
  • Identificare eventuali stati carenziali o tossici e consigliare un corretto utilizzo di integratori, nutraceutici e fitogemmoterapici
  • Consigliare uno stile di vita più corretto, individuando eventuali abitudini di vita scorretti o non idonei durante la chemio-radioterapia

Durante i trattamenti radio-chemioterapici puoi usufruire di un percorso parallelo di supporto terapeutico come, ad esempio, l’agopuntura per il contenimento di effetti collaterali quali nausea, astenia, algie o per il trattamento dell’ansia, della depressione o dell’insonnia.  Posso studiare con te una dieta e un supporto nutrizionale personalizzato che eviti sintomi carenziali e miri al potenziamento dell’azione degli stessi trattamenti. Posso individuare piante e gemme che contrastino alcuni sgradevoli sintomi e ridurre le tossicità legate al tumore o alle terapie.

                                                       L’ Agopuntura     

Si tratta di una terapia medica vera e propria che prevede l’infissione sottocute di aghi molto sottili, sterili, costituiti da due metalli, un manico di rame ed un corpo (la parte che si infigge) fatto di acciaio, in punti specifici del corpo.

L’Agopuntura ha origini antichissime ed ancora sconosciute. I reperti archeologici ne fanno risalire le origini al di fuori dei confini della Cina, ma è indubbio che questa scienza medica sia stata praticata e tramandata nei millenni dai Cinesi. I testi più antichi risalgono a 2500 anni fa, ma questi fanno riferimento a testi ancor più antichi risalenti forse a 5000 anni fa.

  • In Italia l’agopuntura è un atto medico e, come tale, può essere praticata soltanto dai medici abilitati
  • Non è dolorosa
  • I trattamenti di agopuntura sono eseguiti in ambulatorio
  • Ogni seduta di agopuntura dura almeno 30 minuti

Nel 2003 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un rapporto definitivo sulle sperimentazioni cliniche che studiano l’efficacia dell’agopuntura. Sono state discusse più di cento indicazioni e sono state suddivise in quattro gruppi.

Le Reazioni avverse alla radioterapia e/o chemioterapia sono state inserite nel primo gruppo, ovvero tra le malattie, sintomi o condizioni per cui l’agopuntura è stata dimostrata – attraverso prove controllate – essere un trattamento efficace.

L’Agopuntura è risultata utile in Oncologia per:

  1. Contrastare gli effetti collaterali della radio-chemioterapia come:
  • nausea, vomito
  • dolori
  • diarrea
  • cefalea
  1. Ridurre le vampate di calore
  2. Ridurre la secchezza della bocca
  3. Controllare il dolore legato alla chirurgia e alla patologia stessa
  4. Superare la stanchezza/fatica (astenia)
  5. Combattere l’ansia e la depressione e superare lo stress della malattia
  6. Stimolare le difese immunitarie
  7. Combattere l’insonnia

 

 

L’ Auricoloterapia

Con il termine “Auricoloterapia”  o “Agopuntura Auricolare” si fa riferimento alla stimolazione di punti dell’orecchio esterno a scopo diagnostico e terapeutico. L’utilizzo della stimolazione del padiglione auricolare a scopo antalgico si perde nella notte dei tempi della medicina più antica.

Alcuni storici la collocano presso i Persiani e gli Egizi. Ma si può certamente affermare che l’auricoloterapia moderna nasce ad opera di un medico di Lione, il dottor Paul Nogier nel 1950. Ad oggi sono state pubblicate molte ricerche che confermano l’efficacia dell’auricoloterapia  soprattutto nel trattamento del dolore, sia acuto che cronico e dell’ansia.

Nel 1987 a Seoul e nel 1991 a Lione, l’OMS ha riconosciuto e standardizzato i punti di agopuntura auricolare. Analogo riconoscimento si ebbe nel 1997 a Bethesda–USA a opera del National Institutes of Health.

  • Consiste nella infissione di determinati punti dell’orecchioesterno con aghi simili a quelli da agopuntura
  • Si puo’ effettuare anche soltanto l’applicazione, su specifici punti dell’orecchio, di piccolissimi aghi o di piccolissimi semi di una pianta, la Vaccaria o di microsfere magnetiche (placcate in oro o argento), coperti da cerotto anallergico che, una volta applicati sull’orecchio, possono rimanere in sede fino a quando non si staccano spontaneamente, mantenendo l’azione terapeutica per lungo tempo
  • Gli aghetti, i semi e le microsfere possono anche essere facilmente rimossi dal paziente, è sufficiente tirar via il cerottino
  • In Italia l’Auricoloterapia con l’uso di aghi può essere praticata soltanto dai medici abilitati
  • I trattamenti di Auricoloterapia sono eseguiti in ambulatorio
  • Una seduta può durare anche meno di 15 minuti
  • L’applicazione degli aghi può essere un po’ dolorosa, mentre è indolore l’applicazione delle sferette o dei semi di Vaccaria, che si preferisce usare nei soggetti più sensibili al dolore
  • Può essere eseguita anche sui bambini, in tal caso si usano i semi di Vaccaria o le sferette in oro
  • Il trattamento dei punti dell’orecchio dà risultati sorprendenti e rapidissimi, soprattutto sul dolore acuto e sul controllo di problematiche nervose e neurovegetative, quali ansia, depressione, disturbi dell’appetito, disturbi del sonno, ma può essere utilizzata, con successo, anche per il contenimento di moltissimi altri sintomi quali ad es. nausea e disturbi digestivi e dell’alvo, cefalea ecc.

 

 

 

Alimentazione

Ho selezionato le diete e le indicazioni alimentari dei ricercatori che hanno dedicato e continuano a dedicare la loro attività di studio e ricerca sull’alimentazione  in ambito oncologico, ritenendo che siano quelli che hanno compreso e validato, meglio di altri, le dinamiche alimentari che possono incidere sul controllo delle reazioni avverse della chemio e radioterapia e potenziarne la loro azione antitumorale.

 

RACCOMANDAZIONI DEL WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro)

Il cibo, la nutrizione, l’attività fisica e la prevenzione del cancro

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, ha concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori. Il volume definitivo, disponibile su www.dietandcancerreport.org, è molto prudente nelle conclusioni. I risultati più solidi – assolutamente indubitabili – sono riassunti in 10 raccomandazioni che riportiamo sotto.

Costituisce quindi un riferimento per le cose certamente da fare o da evitare per diminuire il rischio di tumori. In queste dieci raccomandazioni non trovano però spazio studi che evidenziano sospetti verso cibi o stili di vita: sono citati nel report generale in inglese, ma sono ancora sotto verifica. Non sono quindi riportate nei dieci punti tutte le cose che potrebbero essere utili per evitare il cancro, ma solo quelle la cui evidenza scientifica è così grande che non lasciano margini a dubbi. Invitiamo, pertanto, chi voglia avere altre informazioni al riguardo o approfondire le raccomandazioni del WCRF sotto riportate di consultare direttamente il sito www.dietandcancerreport.org, di cui è possibile avere la traduzione anche in italiano.

Mantenersi snelli per tutta la vita.  Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione mondiale della sanità).

Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.

Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.

Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.

Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi.

Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.

Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

 La Fitoterapia e la Gemmoterapia in Oncologia: La Onco-fitoterapia

  • Tra le medicine complementari, la Fitoterapia è sicuramente quella più utilizzata
  • E’ la disciplina naturale che più si avvicina alla medicina convenzionale in quanto è basata sull’uso di sostanze chimiche naturalmente presenti nelle piante, dotate di attività biologica
  • L’associazione fra farmaci chimici e fitoterapici è sempre più frequente nei  protocolli ufficiali, sia per potenziare la cura, sia per attenuarne gli effetti tossici e collaterali.
  • La fitoterapia è una disciplina medica
  • La Fitoterapia classica impiega fiori, foglie, radici e corteccie già formate
  • La Gemmoterapia utilizza solo i tessuti vegetali embrionali della pianta, come gemme e giovani getti e, pertanto, ha un’azione terapeutica più profonda ed importante

Può essere utile ricorrervi per:

  • Contrastare gli effetti collaterali della chemioterapia come nausea, vomito, dolori addominali, cefalea, diarrea, mucositi
  • Superare la stanchezza
  • Combattere l’ansia e la depressione dovute alla malattia
  • Stimolare le difese immunitarie
  • Superare lo stress della malattia
  • Combattere l’insonnia

Molti fitoterapici sono stati sottoposti a studi scientifici atti a validarne l’efficacia citotossica diretta verso le cellule neoplastiche, peraltro con ottimi risultati. Taluni rimedi vengono usati come tali, altri forniscono il substrato per l’estrazione di preparati semisintetici.

La Fitoterapia viene interpretata, in maniera riduttiva, come terapia basata sull’utilizzo farmacologico delle piante medicinali.

Ma il termine “fitoterapia” deriva dal greco “phytòn”, che significa pianta e anche “creatura”, “essere”. La radice deriva infatti dal verbo “phyto”, che significa “generare”, o “essere generati”.

In greco antico la parola “pianta” viene legata in primo luogo al processo della creazione, della generazione e della fertilità ed evidenzia il forte parallelismo che accomuna la pianta all’uomo e alla vita.

Del resto l’uomo fin dalla sua prima comparsa sul Pianeta trovò intorno a sé alberi e piante e imparò a curarsi con esse. La Fitoterapia, in realtà, rappresenta la forma più antica di medicina.

 

 

 

Presso l’ambulatorio di Medicina Complementare potrai usufruire di:

  • Tecniche specifiche come l’Agopuntura e l’Auricoloterapia, quali terapie di comprovata efficacia nel contenimento di reazioni avverse alla radio e chemioterapia, di rinforzo immunitario, di azione antistress e di regolazione metabolica
  • Consigli alimentari e una dieta anticancro che tenga conto degli indici glicemici degli alimenti, delle proprietà nutrizionali e della valenza antitumorale di specifici alimenti (alicamenti) e che segua le Raccomandazioni del WCRF. L’alimentazione potrà essere personalizzata anche in relazione a rilevazioni obiettive, laboratoristiche e sintomatologiche correlabili ad eventuali specifiche carenze (vitamine, oligoelementi, minerali ecc.) e in relazione ad eventuali sintomi da tossicità radio-chemioterapica ( es. diarrea, stipsi ecc.)
  • Indicazioni per un corretto funzionamento della funzionalità intestinale con eventuale correzione del microbiota intestinale eventualmente alterato
  • l’utilizzo di specifici rimedi naturali, fra cui piante e gemme officinali, funghi commestibili, alcune qualità di tè verde, spezie ed erbe aromatiche
  • consigli su un più corretto stile di vita e indicazioni sull’attività fisica

 

A cura di:
Dott.ssa Patrizia Castellucci, Ginecologa specializzata in Agopuntura e Medicina Complementare.

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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